Una tappa che va oltre la cartolina.
Nel cuore di Verona, in un ex convento francescano del XIII secolo, si nasconde uno dei luoghi più romantici e visitati d'Italia: la Tomba di Giulietta. Dal Cinquecento la tradizione popolare identifica in un sarcofago di marmo rosso, oggi custodito in una cripta realizzata nel 1938, il sepolcro della giovane Capuleti immortalata da Shakespeare in "Romeo e Giulietta". Il mito, alimentato nei secoli da poeti, viaggiatori del Grand Tour e innamorati di ogni epoca, convive con un patrimonio artistico di grande valore: dal 1973 l'ex convento ospita infatti il Museo degli Affreschi G.B. Cavalcaselle, che raccoglie cicli pittorici staccati da chiese e palazzi veronesi tra Otto e Novecento. Tra le opere più significative spiccano affreschi dei secoli X-XII provenienti dalla cappella dei Santi Nazaro e Celso, gli archi dipinti da Altichiero, un fregio con il corteo trionfale dell'incoronazione di Carlo V e una sala interamente affrescata da Paolo Farinati. L'ex chiesa conventuale funge da pinacoteca con opere a rotazione, mentre nel giardino un lapidario custodisce iscrizioni e sculture dal X al XVIII secolo e, nei sotterranei, sono conservate anfore romane del I secolo d.C. Un luogo dove mito letterario, atmosfera senza tempo e storia dell'arte si intrecciano: non a caso il chiostro ospita ogni anno, dal 2000, il festival estivo "Opera in Love", che unisce lirica e teatro shakespeariano.

