Ein Ort, der mehr ist als eine Postkarte.
Affacciata su una delle piazze più suggestive del centro storico, la Basilica di Santa Anastasia è il più grande e maestoso esempio di architettura gotica a Verona. La sua storia affonda le radici in due chiese paleocristiane volute in epoca teodericiana, ma l'edificio che vediamo oggi nasce nel 1290 per volontà dei frati domenicani; i lavori proseguirono per due secoli, fino alla consacrazione nel 1471. L'interno, diviso in tre navate da alte colonne di marmo, custodisce alcuni dei massimi capolavori della pittura veronese: l'affresco di San Giorgio e la principessa di Pisanello, sospeso sopra l'arco della cappella Pellegrini, è considerato uno dei vertici del gotico internazionale; la Sacra Famiglia di Altichiero e le opere di Stefano da Zevio e Liberale da Verona arricchiscono ulteriormente le cappelle laterali. Particolarissimo e amatissimo dai visitatori è il dettaglio dei due "gobbi", piccole figure scolpite che sorreggono le acquasantiere ai piedi delle colonne d'ingresso. Il pavimento marmoreo policromo, realizzato tra XV e XVI secolo con tarsie di pietra bianca d'Istria, basanite nera e marmo rosso di Verona, è di per sé un'opera d'arte. Il monumentale campanile gotico, alto 72 metri, domina ancora oggi lo skyline della città vecchia. Nonostante la facciata sia rimasta incompiuta, la basilica resta uno dei luoghi di culto più affascinanti di Verona, tappa fondamentale del circuito Chiese Vive insieme a Duomo, San Fermo e San Zeno.
