Ein Ort, der mehr ist als eine Postkarte.
Fatto costruire a partire dal 1354 per volere di Cangrande II della Scala, Castelvecchio nasce come fortezza difensiva e residenza della potente famiglia scaligera, in un momento storico segnato da tensioni interne alla signoria. La struttura, in mattoni rossi con merlature a coda di rondine tipiche dell'architettura scaligera, si sviluppa lungo l'Adige e comprende cortili, torri e camminamenti pensati per garantire sicurezza militare. Oggi il castello ospita uno dei musei civici più importanti della città, il Museo di Castelvecchio, che custodisce una collezione che spazia dalla scultura medievale alla pittura veneta, con opere di artisti come Pisanello, Andrea Mantegna e Giovanni Bellini, distribuite in un allestimento museale firmato dall'architetto Carlo Scarpa negli anni Sessanta, esso stesso considerato un capolavoro di museografia contemporanea. Indissolubilmente legato al castello è il Ponte Scaligero, ponte fortificato merlato che attraversa l'Adige e che all'epoca rappresentava un'opera di ingegneria militare all'avanguardia: la sua funzione principale non era tanto quella di collegare le due sponde del fiume, quanto quella di garantire alla famiglia della Scala una via di fuga sicura verso la campagna in caso di rivolta o assedio. Gravemente danneggiato dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, il ponte fu ricostruito fedelmente nel dopoguerra recuperando i materiali originali recuperati dal fiume.

