Una parada que va más allá de la postal.
Sorta nel cuore di Verona lungo l'Adige, la Chiesa di San Fermo Maggiore è un affascinante esempio di stratificazione architettonica: due edifici sovrapposti raccontano quasi mille anni di storia religiosa cittadina. La chiesa inferiore romanica, costruita dai monaci benedettini tra l'XI e il XII secolo, conserva un'atmosfera raccolta con le sue tre navate scandite da pilastri alternati; sopra di essa, dal 1261, i frati francescani eressero la chiesa superiore gotica, dedicata come la precedente ai santi Fermo e Rustico, martirizzati a Verona nel 304 d.C. L'elemento più sorprendente della visita è il soffitto della chiesa superiore, a "carena di nave rovesciata", interamente rivestito da 416 tavolette dipinte nel Trecento con figure di santi. Tra le opere conservate spiccano gli affreschi di Stefano da Verona e Turone di Maxio, il pulpito marmoreo di Antonio da Mestre (1396) e il monumento funebre di Bernardo Brenzoni, capolavoro scultoreo di Nanni di Bartolo (1426). Nel chiostro, uno scavo del 2018 ha riportato alla luce una sepoltura attribuita al gran maestro templare Arnau de Torroja. Il grande portale bronzeo, opera dello scultore Luciano Minguzzi, introduce oggi il visitatore in uno dei complessi religiosi più suggestivi e meno affollati del centro storico, parte del circuito Chiese Vive.
