Una parada que va más allá de la postal.
Realizzato a partire dal 1580 per volere della nobile famiglia Giusti, questo giardino rappresenta uno degli esempi meglio conservati di giardino rinascimentale all'italiana in Europa, tanto da essere stato ammirato nei secoli da personalità come Goethe, che lo definì "sublime" nel suo Viaggio in Italia. Il giardino si sviluppa su due livelli: la parte bassa, pianeggiante, è organizzata secondo un rigoroso schema geometrico con siepi di bosso potate in forme decorative, viali alberati e fontane, mentre la parte alta, scavata nella collina, offre un percorso più selvaggio tra grotte artificiali, statue e un celebre labirinto di bosso considerato uno dei più antichi ancora esistenti al mondo nella sua configurazione originale. Salendo lungo i sentieri che si inerpicano verso la sommità della collina, tra cipressi secolari e piccoli belvedere, si raggiunge una terrazza panoramica da cui si gode una delle viste più romantiche e suggestive sull'intera città di Verona, con l'Adige che si snoda ai piedi del centro storico. Il giardino conserva inoltre una curiosa maschera scolpita nella roccia, con la bocca cava utilizzata anticamente come sfogo per il fumo di antiche grotte, diventata nel tempo uno dei dettagli più fotografati del percorso

