Una tappa che va oltre la cartolina.
L'Arena è il monumento simbolo di Verona e uno degli anfiteatri romani meglio conservati al mondo, tanto da essere considerata tra gli edifici giunti a noi con il miglior grado di conservazione grazie ai restauri eseguiti fin dal Cinquecento. La sua costruzione iniziò tra il 40 e il 42 d.C., quindi ben prima del Colosseo, e la struttura si presenta con una caratteristica forma ellittica in pietra rosa di Valpolicella. Con un'arena interna di 75 per 44 metri, è il terzo anfiteatro romano più grande al mondo dopo il Colosseo e l'anfiteatro di Capua. In epoca romana ospitava combattimenti tra gladiatori, cacce ad animali esotici e gare equestri; si stima che all'epoca potesse contenere circa 30.000 spettatori, mentre oggi, per motivi di sicurezza e comfort, la capienza si attesta intorno ai 22.000 posti. Nel corso dei secoli l'Arena ha attraversato terremoti, inondazioni dell'Adige e persino la spoliazione dell'anello esterno voluta da Teodorico per riutilizzarne le pietre nelle mura cittadine, eppure è sopravvissuta pressoché intatta fino a noi. La sua vera rinascita moderna arriva nel 1913, quando viene inaugurato il Festival lirico areniano in occasione del centenario della nascita di Giuseppe Verdi: da allora, ogni estate, migliaia di spettatori da tutto il mondo assistono ad Aida, Nabucco e Traviata in uno scenario impossibile da replicare altrove, grazie anche a un'acustica naturale straordinaria. Attraversando Piazza Bra, l'Arena accoglie chi entra nel centro storico e resta visitabile anche di giorno, per ammirare da vicino le gradinate e la struttura interna al di fuori del periodo degli spettacoli.
Il consiglio WelcometoVerona è di non limitarti a fotografarla da Piazza Bra: entra, prenditi il tempo di salire sugli spalti e poi continua a piedi verso Via Mazzini e Piazza delle Erbe.


